Filosofia

Posted on Lug 5, 2013 | 0 comments


Filosofia

Perché le quattro leggi?

Nei precedenti capitoli si sono affrontate la quattro leggi fondamentali individualmente, vedendone analogie e possibili radici storiche nel pensiero filosofico occidentale, affrontandone le caratteristiche fondamentali per poi passare a vederne i benefici che se ne possono trarre per il praticante di Viet Vo Dao.

Ora, in queste conclusioni, bisogna interrogarsi sul perché delle quattro leggi e, soprattutto, bisogna chiedersi se, effettivamente, queste abbiano un insegnamento comune da trasmettere, ovvero un filo conduttore che le unisca e ce le faccia considerare come singoli elementi di un unico grande pensiero generale.

Generalmente, si potrebbe dire che le quattro leggi fondamentali sono quattro teorie che regolano ogni aspetto dell’Universo. Tutte, infatti, ci descrivono come, quando, e quanto le cose succedono. Sappiamo che vige un principio di causa/effetto, che esiste un legame fra micro e macrocosmo e che in ogni cosa vi sono aspetti Am e aspetti Duong (come), sappiamo che tutto occorre ciclicamente e tende a ripetersi (quanto e quando) e sappiamo che tutto è in continua evoluzione.

Come visto in ogni capitolo, abbiamo cercato di vedere che insegnamento un vo sinh può tratte da ognuna di queste leggi. Per tale motivo, si è visto come vi siano validi suggerimenti sul come vivere la propria vita da praticante, sul come rapportarsi con gli altri, sul come giudicare le cose e sul come saper vivere ciò che ci sta capitando. Insomma, ci si possono trovare moltissime indicazioni per una pratica più saggia e consapevole.

Facendo uno sforzo magari non necessario, cerchiamo di trarre un insegnamento unico dalle quattro leggi. Mettendo insieme quello che abbiamo affrontato finora, si può dire che queste ci insegnino a non giudicare le cose solo per il loro aspetto ultimo, ossia di guardare alle cause e non solo all’effetto. Effetti che, comunque, non vanno considerati solo nella loro specificità, bensì vanno visti in un’ottica più ampia, essendoci, sempre e comunque, una certa corrispondenza fra la nostra microesistenza ed il macrocosmo.

Cause ed effetti, su macro e su microcosmo, sono comunque dei fenomeni evolutivi, che possono portarci al progresso, al regresso oppure ad una condizione di stabilità. Tutta questa evoluzione, infine, fa parte di un’eterna ripetizione, ovvero di un ripetersi ciclico delle cose, dove nulla si crea e nulla si distrugge, bensì si trasforma, ovvero si evolve –nel bene o nel male-. Per concludere, tutti questi processi vanno considerati e filtrati in un’ottica di bilanciamento fra Am e Duong e fra il loro equilibrio.

Dopo questo sforzo per riassumere il tutto in poche righe, proviamo, dunque, ad applicare insieme le quattro leggi alla vita del praticante in un semplice esempio. Le quattro leggi, per l’appunto, darebbero degli utili vantaggi al vo sinh se venissero messe in pratica. Vediamo, quindi, come si comporterebbe un praticante saggio e che benefici ne trarrebbe. All’inizio del suo percorso come allievo di Viet Vo Dao, ovviamente, il nostro vo sinh, sarebbe costretto a confrontarsi con i suoi limiti, quali rigidità (Am e Duong) e poca dimestichezza con l’Arte.

Non focalizzandosi solo sulla conseguenza diretta, il praticante cercherebbe le cause di questo disagio (Causa ed Effetto) e inizierebbe ad allenarsi per progredire (Evoluzione Permanente: progresso). Il suo costante miglioramento porterebbe sensibili vantaggi anche per tutto il Viet Vo Dao, giacché il nostro praticante consapevole, vedendo aumentare le sue capacità, darebbe un concreto aiuto agli altri, ad esempio aiutando il maestro con i nuovi iscritti (Microcosmo e Macrocosmo).

Arrivati ad un certo punto, dopo anni di pratica, il nostro vo sinh entrerebbe in un momento di stabilità (Evoluzione Permanente: stabilità) o addirittura di regresso (Evoluzione Permanente: regresso) in quanto il suo solito allenamento non produrrà effetti sperati. Starebbe, per tanto, alla saggezza del praticante, trovare nuovi stimoli, una nuova maniera di allenarsi, o magari ritrovare un nuovo equilibrio in sé stesso (Am e Duong), magari dedicandosi allo studio approfondito di movimenti lenti per migliorare quelli veloci, al fine di poter, nuovamente (Eterna Ripetizione), tornare a progredire per il bene suo e di tutto il Viet Vo Dao.

Solo così, grazie all’aiuto concreto delle quattro leggi fondamentali, potrebbe concretizzarsi sul serio quello che è il vero e proprio motto del Viet Vo Dao: essere forte per essere utili.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: