Difesa Personale

Posted on Giu 26, 2013 | 0 comments


Difesa Personale

6. ARMI DI FORTUNA

Nella difesa personale è importante poter sfruttare a proprio vantaggio l’ambiente circostante, così come saper utilizzare gli oggetti a portata di mano. Certo, occorre talvolta un po’ di fantasia. Ma è soprattutto la “semplicità applicativa” che farà della vostra difesa una difesa vincente.

Facciamo subito un esempio concreto: una ragazza viene aggredita all’interno di una cabina telefonica. Per difendersi, la ragazza non perde tempo: colpisce l’aggressore al volto, usando la cornetta del telefono che ha già in mano. Questa difesa è istintiva, semplice, e nel contempo la più logica e la più efficace. La cornetta telefonica, nell’esempio citato, nuocerà all’aggressore molto più che un semplice pugno, e allo stesso tempo eviterà all’aggredita il rischio di farsi male alla mano.

Un altro esempio: la ragazza viene aggredita poco prima di entrare nella cabina. In questo caso, ella ha in mano la scheda telefonica che si accingeva ad usare. Impugnando la scheda con due dita, sferra di taglio un efficacissimo colpo al volto dell’aggressore, procurandogli una dolorosa ferita. L’aggressore interrompe l’azione di attacco, portandosi istintivamente le mani al volto, e la ragazza approfitta di quest’attimo per fuggire.

Come si è visto, persino le schede telefoniche, o le carte di credito, possono trasformarsi in armi di fortuna. A ben vedere, sono tantissimi gli oggetti di uso quotidiano che, opportunamente usati, possono diventare preziosi “alleati” della nostra difesa.

Provate a fare un esercizio mentale. Chiudete gli occhi e immaginate diverse situazioni in cui dovete difendervi da una aggressione: mentre passeggiate per la strada, mentre entrate in un bar (o ne uscite), mentre siete in casa vostra, mentre scendete dall’auto, e così via. Provate a focalizzare, situazione per situazione, gli oggetti a portata di mano che potreste usare per migliorare l’efficacia della vostra difesa.

Questo semplice esercizio, che vi aiuterà a essere mentalmente più preparati in caso di una reale aggressione, può essere fatto più volte al giorno, nelle situazioni più disparate: ad esempio mentre aspettate un autobus (servirà anche ad ingannare l’attesa). La domanda da porsi è la seguente: «se mi aggredissero proprio qui, adesso, cosa potrei usare per difendermi?». L’esercizio testè proposto non è meramente “accademico”.

Quando vi troverete davvero coinvolti in una situazione pericolosa, sarà per voi più naturale, più spontaneo, fare ricorso a tutte le opportunità che quella situazione vi offre. Non conviene dilungarsi in una analisi approfondita di tutte le situazioni possibili e delle relative “armi di fortuna” utilizzabili. Le ipotesi da prendere in esame sarebbero troppe: e nemmeno molte centinaia di pagine sarebbero sufficienti a descriverle in modo esaustivo.

Ci limiteremo a fare qualche altro esempio, ricordandovi che nelle concrete situazioni di pericolo dovranno essere la vostra fantasia e il vostro senso pratico a trarvi d’impaccio.

Oggetti comuni che diventano armi

In caso di necessità, anche una matita, una stilografica o una biro possono diventare pericolose armi da punta. Specie se indirizzate in linea retta verso gli occhi o altre “parti molli” dell’aggressore. La vostra borsa o la vostra valigetta possono trasformarsi, da virtuale “bersaglio” per gli scippatori, in efficaci armi da contrattacco.

Si prestano, in particolare, ad essere roteate affinché i loro spigoli colpiscano l’aggressore dopo una traiettoria circolare. L’ombrello può sempre essere impugnato come un bastone o come un fioretto, per colpire l’aggressore sia di taglio sia di punta. Se impugnate l’ombrello dalla punta, potete persino usare il manico come un “cappio” o come un “uncino”: il bersaglio potrebbe essere una caviglia dell’aggressore, al fine di farlo cadere; oppure la sua gola.

Una volta arrotolata, la rivista che portate sotto braccio può diventare un efficace prolungamento del vostro arto, adatto sia a portare colpi che a parare i colpi dell’aggressore. Le chiavi di casa o dell’auto possono essere usate in tanti modi: sia per portare colpi di taglio (come nel già citato caso delle schede telefoniche), sia per “rinforzare” i vostri colpi con la mano. In quest’ultimo caso, lascerete sporgere la chiave tra le dita strette a pugno, disponendo così di una sorta di “artiglio artificiale”.

Sono ancora tanti gli oggetti che potete usare a vostro vantaggio per difendervi più efficacemente: pensate al pettine o alla spazzola, impugnati per il manico; o alla vostra cintura, da usare come “frusta”; se venite aggrediti in un locale pubblico, pensate anche alla sedia o allo sgabello sul quale siete seduti, o al portacenere davanti a voi, o alla bottiglia che è sul tavolo; se siete aggrediti mentre siete in auto, pensate alla portiera, da aprire violentemente contro l’aggressore. Come vedete, gli esempi sono davvero innumerevoli.

Le armi improprie

Un discorso diverso va fatto per le armi improprie, che sono per lo più proibite dalla legge. Le normative vigenti in Italia, infatti, non vi consentono di portare con voi pugni di ferro, nunchaku, bombolette spray con gas urticante o altri oggetti analoghi.

Usare oggetti simili, anche se li teneste con voi per il solo caso di difesa, comporterebbe la fattispecie giuridica di “eccesso di difesa”, con spiacevoli conseguenze penali. Meglio allora dimenticare le armi improprie e far ricorso alle sole tec­niche di difesa personale che avete appreso, eventualmente aiutandovi con le armi di fortuna.

Suggerimento conclusivo: allenandovi con il vostro partner, non trascurate di simulare in palestra qualche situazione concreta con l’uso di armi “improvvisate”. L’allenamento vi consentirà, all’occorrenza, non solo di usare queste armi con maggiore naturalezza, ma anche di difendervi meglio nel caso in cui sia l’aggressore ad usarle contro di voi.

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