Difesa Personale

Posted on Giu 26, 2013 | 0 comments


Difesa Personale

2. COME PREVENIRE IL PERICOLO

E’ utilissimo tenere soldi in tasche e portafogli diversi, nonché predisporre un apposito portafogli (con pochi euro e nessun documento) da consegnare a un eventuale rapinatore.Precauzione anti-scippo: valigie, borse e altri contenitori di valori vanno sempre portati sotto braccio (stretti con decisione) e sempre dal lato interno del marciapiede.Bisogna evitare, se possibile, di camminare da soli in zone buie o sconosciute. Di notte, tenersi sempre sul lato più luminoso della strada. Occorre la massima prudenza con gli sconosciuti: specie quando si è da soli, evitare contatti con questuanti e persone sospette.Se un individuo sospetto vi chiede che ore sono, non abbassate la testa per guardare l’orologio: quell’ individuo potrebbe approfittare di questo momento per colpirvi, piuttosto, mostrategli direttamente l’orologio continuando a guardarlo in viso.

Se chi vi ha chiesto l’ora covava cattive intenzioni, resterà “ spiazzato” poiché non potrà più contare sul fattore sorpresa; se invece voleva semplicemente informarsi sull’orario……. bhè, il vostro gesto avrà accontentato efficacemente la sua curiosità.Ogni volta che dovete spostarvi in una città o in una zona che non conoscete (anche quando vi accingete ad andare in vacanza), prendete le adeguate informazioni. Spesso un avvertimento preventivo (ad esempio: “non girate in quella zona con la macchina fotografica al collo perché potrebbero cercare di strapparvela”) può evitare un sacco di guai.

Se proprio non potete evitare di passare accanto ad individui sospetti, ricorrete a questo stratagemma: ostentando un atteggiamento guardingo, infilate la mano all’interno della vostra giacca, o del vostro cappotto (o della borsetta se siete donna); e tenetela lì come se doveste impugnare una rivoltella nascosta! Questo trucco, che si ispira alla “fiction” cinematografica è vecchio ma sempre efficace: è poco probabile che un eventuale malintenzionato corra il rischio di aggredire proprio voi!

Un consiglio per le donne. Quando andate al cinema, evitate la vicinanza di eventuali molestatori con un semplice accorgimento: mettete sempre vostro marito o il vostro accompagnatore tra voi e gli altri uomini…..oppure se siete sole sedetevi sempre vicino ad un’altra donna o all’estremità di una fila. In quest’ultimo caso potrete agevolmente scappare al primo cenno di pericolo.


LA VOCE COME “ARMA” E COME “SCUDO”

La voce è uno strumento molto importante per la difesa personale, a patto di utilizzarla bene. Con questo non vogliamo dire che dovrete imparare a cantare! Più semplicemente, dovrete usare con accortezza la parola (o il grido) a seconda delle circostanze.

Nella difesa personale, la voce ha molteplici funzioni, che sinteticamente possiamo suddividere in tre gruppi:

  • A. Calmare l’aggressore Parlare con tono pacato, assumendo un atteggiamento conciliante e trovando le giuste argomentazioni, talvolta “sgonfia” sul nascere una situazione potenzialmente pericolosa.
  • B. Invocare aiuto Invocare aiuto, o comunque attirare l’attenzione di terzi, può avere un effetto deterrente sul potenziale aggressore. Ad esempio se un maniaco importuna una donna in pubblico costei non dovrebbe esitare a reagire verbalmente con fermezza dicendo detto a voce alta avrà l’effetto di attirare l’attenzione dei presenti e di scoraggiare l’importuno.
  • C. Emettere grida marziali Accompagnare i vostri colpi con grida marziali avrà un duplice effetto: da una lato fornirà a voi una “carica” psicologica, dall’altro scoraggerà l’assalitore.

“AL FUOCO”

Un altro consiglio pratico: in tutti i casi di aggressione in cui è utile cercare di richiamare altre persone (magari non presenti proprio sul posto ma a portata di voce), evitare di gridare “Aiuto” o cose simili. L’esperienza insegna che la gente non accorre a questo tipo di richiamo, per la semplice ragione che ha paura, e che non vuole grane. Ha paura, soprattutto perché non sa a cosa può andare incontro; quale reale pericolo ci aspetta dietro l’angolo. Vi suggeriamo, pertanto, di ricorrere a un richiamo psicologicamente più efficace, da un lato perché legato alle memorie ataviche della specie umana, dall’altro lato perché non generico. Questo richiamo è “Al fuoco”. Chi ode un simile appello avrà meno paura, perché saprà ciò che lo aspetta, e si sentirà in grado di proteggere la propria incolumità. Sarà dunque meno frenato nel desiderio di accorrere per prestare soccorso. Non importa se poi questo potenziale soccorritore interverrà attivamente o meno: solo il fatto che qualcuno accorra potrà far desistere l’aggressore dalla sua azione.

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