Corsi bambini

Posted on Giu 26, 2013 | 0 comments


Corsi bambini

Dagli 11 ai 13 le strutture delle palestre dovrebbero cambiare dando maggior attenzione all’oggettistica che non è solo simbolica ma crea un senso di appartenenza che prima non aveva senso ma ora è indispensabile. Un errore delle Federazione è spingere molto all’agonismo durante questa fase dell’età senza dare un’affiliazione mentale all’agonismo.

Fino ai 10-11 anni i bambini imparano per amore, lo si vede anche a scuola, se la maestra di matematica o di italiano è simpatica loro imparano altrimenti ci sono delle difficoltà. Quindi, dopo quell’età i bambini non fanno più AM per i genitori o il nonno o il maestro, ma deve divenire un bisogno interno e perchè lo sia bisogna spostare l’asse non più sull’agonismo fisico ma sull’agonismo mentale.

Se da bambino avevo la paura e dai 6 ai 10 anni la vergogna dopo gli 11 se non ho un senso di appartenenza a un gruppo possiamo andare incontro a un vuoto o a un senso di smarrimento. Questo sentimento delle perdita è normale nell’adolescenza ma non è normale quando non permette una crescita. Quando un ragazzo sta isolato, non socializza, vuol dire che in quel momento gli sta mancando “un rispecchiamento delle funzioni” ovvero manca un confronto all’interno e all’esterno, non trova da nessuna parte un modo per rispecchiarsi.

Anche in questo caso, e questa è la differenza più importante tra AM, sport da combattimento e altri sport, il Maestro fa funzioni genitoriali e deve andare al di là della tecnica e il comportamento che assume deve essere coerente con quello che dice.

Come tutte le arti l’AM presuppone uno sviluppo artistico individuale e il vantaggio è che non si cerca la perfezione della tecnica in se stessa ma la perfezione introiettata in base alla persona. L’esecuzione di una forma o quyen si raggiunge con un grado di maturità prima individuale poi agonistico. Questo è il motivo per cui giovani allievi che possono essere tecnicamente bravissimi ma se non hanno aspetti interni vissuti non riescono ad esprimere alcuni passaggi delle forme.

I quyen hanno due aspetti: quello interno dovuto al fatto che faccio dei movimenti che simulano un combattimento, ma poi c’è l’aspetto para-negativo che sono le tecniche nascoste cioè i movimenti dell’altro per i quali io faccio questi movimenti. Questo è l’aspetto che introduce l’arte. Succede che gli allievi o figli o nipoti, hanno delle richieste, delle aspettative, delle proiezioni.

Le richieste sono, voglio fare questo, quello, andare al trofeo etc, le aspettative sono che ci sia una rispondenza da parte dell’adulto in base all’età, in base al suo sviluppo, in base alla famiglia di provenienza, in base alla palestra di appartenenza, perchè i Maestri sono diversi.

Poi ci sono le proiezioni cioè io diventerò, io sarò, io farò etc. Quando le richieste divengono conflitti cioè invece di cercare il dialogo il ragazzo/a si impone, ci si deve preoccupare perchè significa che da qualche parte qualcosa non funziona.

Premessa, con i figli non bisogna essere perfetti al 100% perchè è impossibile e faticosissimo e bisogna ricordarsi che esistono le proprie esigenze, quelle della coppia e del figlio, bisogna trovare il tempo per tutti e tre, però è necessario che per il 70% siate coerenti con loro.

Se ciò avviene il figlio avrà una buona immagine dei suoi genitori. Se i genitori sono perfetti il figlio non può mai sbagliare ed è una bella fregatura. Se come genitore ho delle aspettative devo trattenermi e spingere quelle che ha il figlio altrimenti creo delle incompatibilità.

A un Maestro può capitare in palestra un allievo che invece di essere felice e contento tende a comportamenti asociali e scontrosi ed è chiaro che ha scelto quell’attività non per sé ma per volontà dei genitori. Con questo allievo il Maestro dovrà aggiustare il tiro e il genitore dovrà capire che la realizzazione personale non può passare attraverso il figlio.

Le proiezioni portano a galla delle verità, i genitori si aspettano una risposta adeguata e il figlio risponde completamente all’opposto. La funzione della palestra è quella di vicariare le varie componenti familiari. Più modelli di riferimenti io ho più mi salvo perchè posso scegliere tra varie possibilità.

L’altro vantaggio della praticare le AM è l’inoculazione da stress cioè durante il combattimento, durante le forme o durante gli stessi allenamenti, succede che il livello di stress delle persone aumenta perchè devono avere una prestazione che viene valutata e confrontata. L’efficacia personale aumenta così pure l’autostima perchè ogni volta che ho un confronto con un mio pari posso emergere.

I Maestri devono cercare sempre di porre a confronto allievi paritetici altrimenti possono provocare dei danni: se il confronto avviene con livelli nettamente superiori non avrò alcun senso di inefficacia ma ciò accade se ciò avviene con livelli appena superiori o inferiori. In alcune discipline per ovviare a questa problematica hanno istituito la regola che nessuno lascia il tatami se almeno non ha vinto una volta.

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