Bastone

Posted on Giu 26, 2013 | 0 comments


Bastone

IL MATERIALE

Tra i materiali più comunemente usati, fin dall’antichità, per la realizzazione di armi da combattimento in oriente troviamo il legno, specialmente quello derivante da vegetazione del posto come per esempio il Bambù, il Rattan ed il Teak.

IL TEAK

Il Teak, nativo dell’India, è particolarmente diffuso in Ceylon, Thailandia, Birmania, Giava. L’albero del Teak, può arrivare fino ad un’altezza di 30 metri. Questo legno pregiato è largamente usato nella costruzione di navi e mobili grazie alle sue caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici per moltissimi anni. Inoltre il teak è famoso anche per essere resistente agli attacchi di insetti nocivi.

Questo legno anche se esposto per anni agli agenti atmosferici non necessita di manutenzione poiché è impregnato naturalmente di un olio resinoso, grazie al quale non si danneggia né per l’umidità né per la siccità e non si deteriora. Sotto il sole perde il colore bruno dorato e acquista la tonalità di grigio chiaro che lo contraddistingue.

IL RATTAN

La Palma del Rattan è un nome comune applicato a numerose specie di palme, native delle foreste tropicali delle regioni eurasiatiche, specialmente delle Indie dell’Est. La Palma del Rattan ha un fusto esile ed allungato, con la caratteristica di mantenere sempre lo stesso diametro. La lunghezza massima finora incontrata in natura è di 182 mt. La corteccia della Palma del Rattan è particolarmente resistente e durevole; la parte interna o midollo, invece, è particolarmente soffice e talvolta porosa. I fusti sottili e cilindrici, opportunamente lavorati, costituiscono il RATTAN, materiale pregiato e costoso, molto apprezzato per la costruzione di mobili, bastoni, ombrelli e per i lavori di intreccio. Il Rattan una volta scortecciato, può essere colorato con inchiostri particolari e curvato a vapore od a fuoco. Importante è il periodo di taglio in giungla (mai durante i monsoni) e la loro preparazione, devono essere prima selezionati (materiale naturale e scortecciato) e in seguito cotti in olii minerali (anni fa si usava olio di cocco – oggi troppo caro). Vengono posizionati al sole per più giorni, per poi subire una seconda selezione ( qualità , elasticità e misure ). I materiali naturali vengono lavati, puliti con sabbia ed acqua, separati dalla lunga foglia e snodati a mano. I materiali scortecciati vengono trafilati con apposite calibratici, per poi essere riselezionati per colore, rotondità, elasticità ed integrità.

IL BAMBU’

Bambù è il nome che si usa per indicare circa 45 generi di piante diverse. Cresce abbondantemente nel sud-est asiatico, dove viene usato nelle più svariate forme di applicazioni pratiche, come nelle costruzioni, nelle decorazioni, ed anche, talvolta come cibo. Lo stelo della pianta, è formato da una serie di sezioni cave chiamate internodi, che sono intervallati da nodi, che danno al bambù l’aspetto caratteristico che tutti conosciamo.

I bambù sono tra le piante più usate dall’uomo fin dall’antichità. Sono usati per costruire case, ponti, scaffalature, oggetti ad uso domestico, armi ecc.. Se ridotto a listelli viene spesso usato per pavimentazioni, ed anche, se intrecciato per produrre cesti, cappelli ed una infinità di altri prodotti. Opportunamente lavorato serve a produrre carta, o tubi per condutture d’acqua, strumenti musicali. Molte specie sono usate utilizzate come ornamento per giardini.

Questi materiali sopradescritti, secondo le varie esigenze e caratteristiche, sono in assoluto tra i più prediletti dai costruttori di bastoni (intesi come arma da combattimento) vietnamiti.

IL BASTONE VIETNAMITA

Il bastone vietnamita più comunemente chiamato “Bon” si suddivide in tre tipi:

  • bastone corto, “doan con”
  • bastone medio, “te mi con”
  • bastone lungo, “truong con”

La dimensione del primo la si ottiene dall’impugnatura fino all’altezza della spalla ed è pari alla lunghezza di un braccio, il secondo quello più usato, è il bastone medio e raggiunge la misura che va dal pavimento alla tempia ed infine il bastone lungo più comunemente chiamato bastone a coda di topo che arriva ad una misura pari all’altezza del braccio esteso sopra il capo.

Da questo possiamo dedurre che la lunghezza ideale dell’arma dovrebbe essere proporzionata all’altezza di chi la utilizza. Anche il diametro del bastone viene scelto per essere adattato alla dimensione della superficie palmare. Nel mercato possiamo trovare bastoni verniciati, ciò ne impedisce lo scorrimento nelle tecniche di scivolamento, ed in caso di mani sudate c’è anche il rischio di perderlo durante i maneggi per cui se ne consiglia la sverniciatura.

Si può invece trattare il giunco con un prodotto chiamato gommalacca che non ne altera le caratteristiche ma bensì lo impermeabilizza. Negli esercizi a coppie chiamati “song luyen” è preferibile usare i bastoni flessibili. Questi assorbono maggiormente l’energia generata dall’impatto con il bastone dell’avversario evitando quindi ripetuti shock da percossa che possono danneggiare la colonna vertebrale (vertebre lombari, e cervicali).


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