Armi Tradizionali

Posted on Lug 2, 2013 | 0 comments


Armi Tradizionali

Nel cuore del Viet Vo Dao non si può tralasciare l’uso delle armi antiche che fanno parte integrante del programma nonché della tradizione vietnamita. Le stesse vengono considerate come il prolungamento del nostro corpo e la pratica costante accresce infatti l’abilità tecnica e la condizione fisica del praticante.

Le armi bianche vietnamite si suddividono in tre grossi ceppi:

Armi da taglio

  • Dao Phap
  • Sciabola singola e doppia
  • Coltelli
  • Coltelli a farfalla
  • Kiem Phap
  • Spada ad un taglio singola e doppia
  • Spada a due tagli singola e doppia
  • Spada uncinata singola e doppia
  • Tutti i tipi i spade
Armi lunghe

  • Bong Phap
  • Te mi con (Bastone medio)
  • Roi (Bastone a coda di topo)
  • Thuong
  • Lancia con tutte le sue varianti
  • Dai Dao Phap
  • Alabarda con vari tipi di lama
Armi snodate (nhuyen phap)

  • Long gian (bastone snodato in 2 pezzi più o meno lunghi con catena o corda)
  • Tam tiet gian (bastone snodato in 3 pezzi di varie misure con catena o corda)
  • Nhuyen tien (catena o frusta a 7 o 9 snodi)
  • But chi o penna volante (una specie di piccola pala tagliente con una lunga corda appesa che viene lanciata e poi recuperata tramite la corda)
  • Thiet linh (flagello composto da 2 pezzi snodati, 1 lungo e 1 corto)
Armi diverse

  • Gian (bastone corto singolo e doppio)
  • Quai (più conosciuto come tonfa, è un bastone un po’ più lungo dell’avambraccio con l’impugnatura per la mano)
  • Phu (ascia)

L’uso delle armi antiche, oggi può sembrare anacronistico, ma la pratica e lo studio delle diverse armi, accresce l’abilità tecnica, la coordinazione e la forza (il peso dell’arma è un sovraccarico nel normale allenamento tecnico).

Il maneggio e lo studio di una forma comporta un periodo più lungo di un lavoro a mani nude, l’obbiettivo è creare una perfetta simbiosi tra l’uomo e l’arma, solo allora si procederà con l’applicazione nel combattimento con le armi.
 

Origine e applicazione delle Armi Tradizionali

Le armi utilizzate nell’allenamento del Viet Vo Dao hanno origini diverse tra loro, ci sono armi da guerra, attrezzi da lavoro, armi per uso ginnico, armi da lancio o da caccia.

Le armi da guerra

Le armi per eccellenza della tradizione militare vietnamita erano quelle da taglio: spada (nelle varie versioni) in primo luogo, e poi alabarde, lance, spade corte e pugnali di varie fogge; senza dimenticare i vari tipi di arco e frecce. Anche se i nobili guerrieri non trascurarono affatto i vantaggi di piccole armi da lancio come le freccette (ten). Tutte armi che tendevano a risolvere velocemente il duello in battaglia.

Le armi di origine contadina

Il popolo non aveva la possibilità di avere armi da guerra perché il governo militare non ne consentiva l’uso ed il possesso. Con la violenza all’ordine del giorno e il rispetto della vita umana a livelli molto bassi, ai contadini, mercanti, artigiani, pescatori e quant’altro, si palesava la misera possibilità di associare alle armi classiche, l’uso difensivo degli oggetti di lavoro quotidiano, con il vantaggio che la loro apparenza non era per forza riconducibile al combattimento.

Troviamo così vari tipi di flagelli contadini: Long Gian, Tham Tiet Giam, Tiet Linh; Bong Phap, cioè i bastoni da mettere sulle spalle per il trasporto di recipienti per l’acqua, il riso, etc.; Gian, i bastoni corti; i Quai, o tonfa in giapponese, per fare i buchi per piantare patate o altre sementi; sicuramente anche qualche tipo di Phu, ascia da lavoro faceva parte delle armi del popolo.

Le armi da lancio o da caccia

Di questo nucleo fanno parte i vari tipi di arco (Cung), le frecce (Ten) corte come le freccette da lancio sportivo nei giorni nostri, le frecce più lunghe fatte come dei chiodi che venivano lanciate come i coltelli. Un’altra famosa arma da lancio era la penna volante (But Chi), un attrezzo che somiglia ad una piccola pala tagliente con una corda molto lunga attaccata al manico e legata al braccio, veniva lanciata contro l’avversario (animale nel caso di uso per la caccia) e recuperata tramite la corda.

Le armi di derivazione ginnica

Nelle forme con le armi troviamo degli attrezzi che non rientrano nelle sopracitate categorie, ma che trovano ugualmente un’applicazione propedeutica nella crescita del vo sinh. Parliamo degli anelli di metallo che si mettono ai polsi: questi attrezzi vengono usati, in numero crescente col passare del tempo, per rinforzare le braccia e le spalle ed hanno anche lo scopo di sviluppare la coordinazione del corpo e degli arti superiori, infatti suono che provocano gli anelli toccandosi, ci segnala, se armonioso, la fluidità e la perfezione tecnica.

Un altro attrezzo, usato nelle forme, è un cerchio di bambù del diametro di circa 30 cm., che tiene incatenate le mani e serve per migliorare le tecniche di mano ravvicinate e concatenate, tipo gli artigli della tigre o dell’aquila.

L’asciugamano, nella sua semplicità e comune uso, può divenire pericolosissimo in mani esperte, è utilizzato per parare, intrappolare o come frusta; famoso a Binh Dinh il sistema di maneggio.

Nel seguire la tradizione vietnamita, troviamo infinite possibilità di approfondimento nell’uso delle armi bianche, quasi un’arte marziale nell’arte marziale. Difficilmente si riesce ad approfondirle tutte, è quindi consigliato specializzarsi in una o due armi, e conoscere però anche le altre, per una più globale visione dell’arte del Co Vo Dao e per essere in grado di insegnarle agli allievi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: