La mia esperienza – by Annalisa

Posted By Carlo Vian on Gen 24, 2019 | 0 comments


Bene a noi due…mi è stato consigliato di scrivere un articolo sulla mia esperienza e sulla mia avventura chiamata Viet Vo Dao che ho deciso di intraprendere perciò eccoci qui…iniziamo!

Se mi venisse chiesto di definire con una parola il Viet Vo Dao posso assicurarvi che sarebbe un’impresa per nulla semplice, anzi! Una sola parola non spiegherebbe appieno tutto quello che questa disciplina racchiude.

Il Viet Vo Dao è costanza, disciplina, coraggio, determinazione, condivisione, sacrificio, sudore, lacrime…chi più ne ha più ne metta.

Il mio percorso è iniziato pochi mesi fa ma non mi ci è voluto molto per capire quanto questa arte marziale stia a cuore a chi la pratica, sì perché non è una semplice disciplina ma uno stile di vita.

La mia prima lezione ancora la ricordo, tralasciando la mia goffaggine e la mia totale mancanza di coordinazione, mi è rimasto impresso il senso di gruppo che hanno gli allievi.

Fin da subito sono stati cordiali, mi hanno messo a mio agio senza farmi sentire “l’ultima arrivata”, rispettosi e disciplinati nei confronti del maestro, degli istruttori e del luogo dove si pratica Viet.

Sono rimasta colpita dalle tante piccole “regole” che fanno parte della routine quotidiana di un allievo della palestra: il saluto verso il luogo che ti ospita, il saluto verso i propri compagni, ma più di tutto mi è rimasto impresso quell’enorme rispetto che gli allievi hanno verso il maestro e non parlo solo delle cinture bianche ma anche di quelle nere che nonostante lo conoscano da anni ancora si rivolgono a lui dandogli del lei.

Potrei elencare altre chicche, ammetto che queste regole sono state un po’m difficili da assimilare (e come se lo sono state!), come le flessioni quando si arriva tardi ad un allenamento, che ti piaccia o no le devi fare perché è un segno di rispetto verso chi in quel momento ti sta allenando.

Ma non ci perdiamo…torniamo sulla rotta: perché proprio Viet Vo Dao? Perché non danza, nuoto, palestra…?

All’inizio di questa esperienza se mi avessero chiesto perché ho scelto Viet Vo Dao avrei detto che per me era una valvola di sfogo per sfuggire dalla routine quotidiana ma poi ho capito che è molto più di questo: è il coraggio di affrontare i propri limiti, è il darsi un obbiettivo che, seppur piccolo, una volta raggiunto dà una soddisfazione immensa e ti sprona a passare allo step successivo.

Viet Vo Dao ti dà la possibilità di metterti in gioco, di sfidare i tuoi limiti e di provare a te stesso di cosa sei capace, e non sto parlando di vincere una medaglia, quella è solo una gratificazione in più…la vera vittoria è aver trovato il coraggio e la forza di mettersi alla prova.

Ma non ci dimentichiamo che Viet non è fatto solo di forme e combattimenti ma anche di persone.

Ho iniziato questa avventura con tre nuovi compagni, tutti con motivazioni ed obbiettivi diversi eppure eccoci qui pronti all’arrembaggio!

Ho conosciuto e tutt’ora sto conoscendo i miei compagni di palestra, caratteri totalmente opposti ma uniti da questa disciplina. Ho visto le loro gioie nel raggiungere le proprie vittorie, le loro delusioni quando i loro obbiettivi sembravano così lontani e ho visto le loro lacrime e il loro sudore versato per questa disciplina e ho capito quanto significasse per loro.

Per quanto mi riguarda quanto significhi per me quest’arte marziale lo sto scoprendo giorno per giorno arricchendo il mio bagaglio di nuove esperienze come la Spufight Cup, le gare interregionali che mi stanno dando la possibilità di mettermi alla prova.

Il Viet Vo Dao mi sta insegnando a combattere le mie paure, le gare mi stanno aiutando a sconfiggere la mia paura di stare al centro dell’attenzione e mi sta dando quella disciplina che non avevo, mi sta dando un metodo e un obbiettivo.

Mi sta dando la possibilità di fare nuove esperienze grazie agli stage, mi sta facendo capire il senso di unione e condivisione con i miei compagni ma soprattutto mi sta facendo conoscere una nuova famiglia.

Scusate…mi sono persa in chiacchiere… ma d’altronde quando si parla di argomenti interessanti è facile dilungarsi.

Insomma, che dire…ognuno la vive in modo diverso, io la vivo come un’avventura!

Mi auguro sia una di quelle avventure costellata di soddisfazioni personali, di obbiettivi da raggiungere e di amicizie da consolidare…

Quindi vele spiegate, vento in poppa…il viaggio continua!

 

Annalisa Pepe

7° Do

Tinh Vo Mon – Treviso

 

 

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