10° Trofeo Than Dong – by Giulio

Posted By Carlo Vian on Mar 21, 2018 | 0 comments


4 febbraio 2018, Treviso.

Ci avviamo tutti da casa la mattina presto per raggiungere le piscine comunali di Treviso e allestire l’attrezzatura del torneo che si terrà a un paio d’ore di distanza.
Il trofeo “Thần đồng” (in vietnamita “piccolo genio”), dedicato ai bambini fino ai 12 anni, ritorna a Treviso nella sua 10ma edizione e vede la partecipazione di numerose palestre di Việt Võ Đạo dalle province di Treviso, Padova, Vicenza, Verona e Brescia.

Si allestiscono i due tatami per le gare singole di mini-circuito, la cui suddivisione è affidata a 4 categorie di -età: Scimmiette (5-6 anni), Leoncini (7-8 anni), Tigrotti (9-10 anni) e Draghetti (11-12). Gli stessi tatami verranno poi usati per le gare a squadre di combattimento con le palline. Infine, si passa a tutte le strutture e gli oggetti per le gare di circuito cronometrato. Tutto da svolgere a squadre in base alle palestre.
Ore 9.00. Tutti in fila per il saluto guidato dal nostro Maestro Maurizio e che il torneo abbia inizio.
Si comincia con due delle 4 categorie distribuite sui due tatami gestiti dalla giuria di Maestri ed Istruttori delle varie palestre partecipanti, per passare dopo alle altre due rimanenti. Il percorso, da svolgersi in ordine e allievo per allievo, è costituito da passaggi slalom, calci a scelta e ostacoli più o meno complessi a seconda della categoria (più semplice per i più piccoli e più difficile per i più grandi), il tutto sotto l’occhio vigile e attento delle giurie che esprimono il loro voto finale per ogni partecipante.
La seconda parte del torneo presenta il combattimento a squadre con le palline: in questo caso vengono abbandonate le categorie precedenti per tornare tutti alle rispettive palestre in squadre da 5 combattenti. Questo tipo di combattimento è una forma “indolore” adattata ai bambini che sostituisce la Dao Tu Do (la disciplina di combattimento di kick-boxing vietnamita). Ogni bambino viene preparato con un caschetto con visiera trasparente sulla testa, una pettorina e una pallina di velcro in mano. Lo scopo ricorda quello della scherma: far attaccare velocemente sulla pettorina dell’avversario la propria pallina per ottenere punto, facendo in modo di non farsi altrettanto colpire (punto all’avversario) e di non perdere la pallina per terra (perdita di un punto). Come sempre, abbiamo i Maestri e gli Istruttori in direzione gara sia come arbitri che come guardialinee esterni in modo da garantire lo svolgimento delle gare con la massima attenzione possibile.

Il gran finale ci riserva il momento più concitante e movimentato con il circuito crono a squadre di 4, sempre in base alle palestre. Il percorso (raddoppiato nelle strutture per permettere le sfide a 2 squadre in contemporanea) prevede uno slalom di ostacoli fissi, per poi passare sotto una struttura gigante con ostacoli mobili a pendolo, un mini tunnel da percorrere a passo di giaguaro e infine una serie di cerchi in cui saltare all’interno per prendere degli oggetti da lanciare al termine in una cesta per permettere la partenza del compagno successivo. L’adrenalina della competizione, aggiunta alle grida di eccitazione dei bimbi che tifano i propri compagni in gara, completano alla perfezione l’intensa vitalità che un evento sportivo (grande o piccolo che sia) merita di avere.

Finite le gare, di nuovo in linea per le premiazioni e per il lễ finale. Vengono premiati all’inizio i vincitori, i secondi e i terzi di tutte le competizioni con le rispettive medaglie e poi si conclude con la consegna di una medaglia speciale a tutti i bambini partecipanti, perché in fondo la partecipazione ad una gara è come una vittoria per la formazione sportiva e personale di ognuno. Ma c’è di più: in questa giornata ha vinto pure lo sport e la nostra arte marziale, perché non si può non rimanere soddisfatti e anche orgogliosi di una partecipazione così numerosa di giovani allievi che un domani potrebbero diventare le nuove cinture nere e i nuovi maestri, soprattutto di un’arte ancora ristretta nel nostro paese come il Việt Võ Đạo;

 

una vittoria è anche nostra della Tinh Võ Môn, nel vedere che tutto è proceduto come sperato.

 

Finito l’evento e sistemate tutte le attrezzature, andiamo a premiarci tutti con una pizza, che la fame non aspetta!

 

 

 

 

Giulio Fava

Cintura Bianca 6° Do

Tinh Vo Mon Treviso

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