Intervista al Maestro Bao Lan

Posted By Carlo Vian on Gen 5, 2016 |


Buongiorno a tutti, durante le gare interregionali nel 2010 mi ero preso l’incarico di intervistare il Maestro Bao Lan. A distanza di 5 anni vi ripropongo quel piccolo, ma intenso colloquio che abbiamo avuto:

 

– Che sensazioni ha provato la prima volta che è entrato in una palestra di arti marziali come allievo?

Una sensazione meravigliosa, come entrare in un mondo sconosciuto, a parte che i bambini vietnamiti crescono già con un’impronta in famiglia quindi più o meno si sa quello che ci si aspetta, ma nonostante tutto per me è stata una cosa molto forte come il primo giorno di scuola!

– E invece come Maestro?

Eh.. Quello è terribile! Un giorno il mio Maestro si è ammalato e mi ha detto di sostituirlo e ho fatto al mia prima lezione da insegnante! Quando entravano tutti chiedevano: chi è l’insegnante? E ho detto: “Sono io!” è stato terribile perché mi domando sempre se ero in grado di coprire questo ruolo, ma ero giovane avevo 16 anni.

– Il mio Maestro è stato un Suo allievo, quando ha iniziato com’era?

Era diverso dagli altri. Di norma nessuno sa mai se quando un allievo inizia diventerà o meno cintura nera, perché c’è gente che cambia, c’è gente che migliora e c’è gente che peggiora; quasi tutti iniziano arti marziali per caso. Nel caso suo non avevo dubbi che sarebbe diventato cintura nera e che sarebbe diventato anche un grande Maestro. Era un ragazzo molto serio, molto bravo tecnicamente e anche spiritualmente. Molto improntato!

– Che cosa, nel mondo dell’arte marziale, manca e cos’è in esubero?

Nell’arte marzbao laniale ci sono pochi maestri! E la cosa in esubero sono i maestri!!! Cioè ci sono tante persone che insegnano, ma sono poche quelle veramente preparate!

– Perché secondo Lei alcune persone arrivate anche ad un buon livello tipo una quarta striscia smettono di praticare Viet Vo Dao?

Ci sono tanti fattori… I giovani li perdiamo quando sono nella fase di crescita e tutto il mondo si diverte con altre attività e tu invece rimani ad allenarti in palestra. Per gli adulti ci sono i problemi di struttura fisica perché il programma del Viet Vo Dao Ci sono tanti fattori… I giovani li perdiamo quando sono nella fase di crescita e tutto il mondo si diverte con altre attività e tu invece rimani ad allenarti in palestra. Per gli adulti ci sono i problemi di struttura fisica perché il programma del Viet Vo Dao diventa ogni giorno più difficile e il lavoro sempre più carico e poi c’è la famiglia e quindi per un motivo o per quell’altro li perdiamo.

– Ma quindi non ci si stanca dell’arte marziale in sé?

No io credo che il Viet Vo Dao sia molto selettivo, quindi ad un certo livello non è un’arte marziale per tutti e non tutti posso arrivare a cintura nera. Dopo se uno vuole può provare a farlo in modo amatoriale. Purtroppo quando le persone vedono che non sono più in grado di proseguire il cammino smettono perché sentono delle delusioni.

– Adesso Maestro Le faccio una domanda un po’ strana: ha mai visto Karate kid 3? Beh alla fine Daniel La Russo si allena facendo i katà mentre il suo avversario tirando di boxe. Alla fine Daniel vince. Secondo Lei è una cosa vera o è solo simbolica?

Beh un po’ tutti e due. È un fattore impossibile che una persona allenandosi solo nei quyen possa vincere una gara di combattimento. In realtà se andiamo a guardare negli incontri di tutte le discipline di combattimento vince un solo colpo e quindi la determinazione e non mesi di allenamento, quindi quando parliamo di “campioni del mondo”, loro tirano solo giab. Quindi è vero che la fiducia è più importante che il metodo quindi è possibile che una persona allenando solo le forme possa vincere anche un torneo, non è detto che diventi campione assoluto, però..

– Perché la passione per il Viet Vo Dao non Le è mai passata?

La passione per il Viet Vo Dao e anche per tutte le arti marziali ha radici profonde nel cuore e quindi non dovrebbe mai passare. È dentro di te quindi è quello che sei! Come dire io sono da 35 anni in Italia, mangio all’italiana, ma sono comunque vietnamita. Quindi quando una cosa nasce dentro il tuo cuore è difficile che passi perché fa parte di te stesso!

– Nella sua carriera di artista marziale ha qualche rimpianto, e che soddisfazioni ha?

Ho tante soddisfazioni e anche tanti rimpianti. Una soddisfazione è avere tanti allievi che sono arrivati ad un alto livello e sono grandi maestri e atleti. Ho rimpianti sul fatto di aver perso altrettanti allievi e non avere potuto essere utile a loro.
baolan

– Che sensazione Le da vedere tutti questi allievi che praticano l’arte marziale che Lei ha diffuso con i Maestri Viet e Chin in Italia?

È meraviglioso! Ogni volta che vedo giornate tipo oggi dico: ecco cos’è successo dopo 35 anni! Quando eravamo solo in 2 o 3. Per me potremmo essere anche dieci volte tanti, ma potremmo anche non esserci e quindi è stato scelto un metodo di diffusione e qualità efficace. Siamo cresciuti piano, ma solidi! Questa è una mia grande soddisfazione e quelli che ci sono si trovano vengono qua con ardore, passione e con la gioia. È come entrare in una grande famiglia. È una cosa meravigliosa. Non conta semplicemente essere in tanti,

– Come Le è sembrata la giornata di oggi?

Attualmente benissimo! Bene organizzata con un buon numero di parteciparti ed una buona qualità tecnica e speriamo che proceda così anche con le nere!
Questo è quello che il Maestro ci ha risposto, in modo semplice, ma concreto. Frasi ed affermazioni dette da una persona che, al pari dei grandi Maestri internazionali, ha conoscenze su tutto quello che è l’arte marziale e soprattutto sul Viet Vo Dao. Ogni piccola parola è un grande insegnamento e noi abbiamo avuto l’onore di esserci.
Ho capito che forse la vera forza è nella semplicità delle cose e essere uniti è la cosa più importante.
Grazie Maestro per averci concesso questa piccola intervista e per quanto fa ogni giorno per noi; un grazie anche a Marco Bao che ci ha obbl.. emh permesso di fare l’intervista!
Concludiamo il tutto con l’ultima domanda fatta, spero che ognuno la conservi dentro di sè e se la
ricordi ogni volta che indossa la propria cintura di Viet Vo Dao.

– Maestro cosa vorrebbe dire a tutti i Suoi allievi?

Di non abbandonare mai la Via delle arti marziali, di impegnarsi sempre a crescere e di non accontentarsi mai del risultato!
 
Ringrazio Marco Bao, Giovanni De Lorenzi e Tommaso Vianello, per l’aiuto che mi era stato dato per realizzarla.
 
Carlo Vian
Tinh Vo Mon Treviso

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