Carlo, che cos’è il Vietnam?

Posted By Carlo Vian on Gen 31, 2014 | 0 comments


Appena tornato in Italia sono stato sommerso dalla stessa domanda:
Com’è andata in Vietnam?“.
Bene” rispondevo io, oppure “ottimo“, “formidabile“, “un’esperienza unica!

Risposte banali che si danno in queste circostanze.
Pensandoci bene però cosa si può raccontare?
Che cosa posso dire di questa esperienza unica per farvi capire cosa ho provato?
L’articolo di Welcome emh cioè Fiore sintetizza molto bene quei giorni, e per noi che li abbiamo vissuti, ogni parola ci fa tornare in mente gli odori, i sapori e i colori di quei posti e la sensazione di essere in un altro pianeta, quindi credo che la domanda corretta non sia quella sopra citata, ma credo sarebbe più giusto chiedere:

Che cos’è il Vietnam?

È un viaggio di 9 ore fino a Doha, è un’interminabile nottata in un aeroporto, è un caffè ogni mezzora, è dormire per terra, è Carlo che cade da un tubo, è vedere l’alba dal terminal, è sedersi vicino ad una fastidiosissima coppia di anziani per altre 8 ore, è atterrare a Ho Chi Minh, è toccare per la prima volta l’oriente.
 
vietnam-4

Che cos’è il Vietnam?

È vedere per la prima volta la Gna, è un hotel sporco, è la paura che ti venga l’idrocacca, è vedere i volti delle persone, è mangiare del pesce squisito, è essere emozionati, è il caos in strada, è andare a letto e iniziare a capire che la realtà supera la fantasia.

Che cos’è il Vietnam?

È il primo allenamento alle 6.30, è un parco nel mezzo di una metropoli, è vedere tutti che si allenano e fanno ginnastica prima di lavorare, è stancarsi, è dare il massimo, è una colazione con il pho e orange juice with honey no ice, è la macedonia, è un viaggio di tre ore in scooter, è una gamba ustionata, è il sedere in carne-viva, è vedere come vivono nelle campagne, è riposarsi in un’amaca bevendo il latte di cocco, è il ritorno da Co Chi su una strada sterrata raccomandandosi a Dio ad ogni sorpasso, è un tizio che in scooter trainava un carretto con un bue, è tornare in albergo distrutti.

Che cos’è il Vietnam?

È prendere il treno più sporco del mondo per Nga Trang e sperare di non prendersi troppe malattie, è arrivare in un posto paradisiaco, è conoscere il Maestro Dong Vu e i suoi allievi, è fare l’allenamento sempre alle 6.30 al parco e ricominciarlo alle 10 fino a mezzogiorno, è andare in spiaggia a dormire dopo pranzo, è un bagno nel mar della Cina, è ritornare in palestra per altre due ore e mezza.

Che cos’è il Vietnam?

È il cibo più buono del mondo, è il Ba Ba Ti della Gna, è il Luisiana, è la Tiger Beer, la Saigon Beer, è dire portamene due alla volta, è mangiare il piccante che ti fa lacrimare, è un garage/lavanderia/cucina tutto assieme, è una porzione di spring rolls, è quel piatto con i bocconcini di carne, è il piatto con mais, è la salsa di soia, è un piatto di gamberoni cucinati direttamente con la diavolina, è assaggiare tutto.

Che cos’è il Vietnam?

È una spada, è un bastone, è una catena, è un ubriaco, è una mantide, è una scimmia, è un calcio ripetuto decine di volte, è una palestra vecchia di chissà quanto, è un saccone ormai consumato, è un saluto al piccolo altare, è Calo Foto e Zino perché non sapevano pronunciare meglio i nostri nomi, è “are you ok Calo? Are you sure??“, è avere i piedi distrutti, tornare in albergo “senza gambe“, è rendersi conto di faticare più dei muratori.

Che cos’è il Vietnam?

È il caffè Den, è il frutto del drago, è il mercato e i suoi colori, è imitare tutti, è un fiume di motobike, è il “jambo jambo”, è bere il sangue di serpente, è il Mab bao, è il karaoke e il “non puoi sfuggire”, è il Saling, è l’Apocalypse now, è il Tarantino, è la Marinella, è inside-outside, è ulalà, è “L’italiano di Toto Cotugno”, è il 329 tinky pinky, è il grande Buddha, è una signora che fa arrabbiare il Maestro per le foto dei calci, è la capocciata che ha dato Fausto mentre diceva “attenti alla testa”, è un polpaccio enorme, è una bandiera con una stella, è forare lo scooter e farsi cambiare la ruota da una donna, è un dentista con un cacciavite, è il caldo a dicembre, è perdersi per due ore e trovare casualmente l’Hard Rock Cafè, è uno scooter completamente a secco e Denis che chiede se era il caso di fare benzina, è giocare a palleggiare un barattolo di plastica con delle persone a caso, è aaaaigò, è mangiare in compagnia di gechi e topi, è il museo della guerra, è scoprire che si mangiava meglio nelle bettole zozze che nei ristoranti di lusso.
 
vietnam3

Che cos’è il Vietnam?

È il non voler tornare a casa, è contare anche i minuti prima di partire, è fare l’ultimo allenamento quasi con le lacrime, è il sorriso del Maestro quando il primo giorno ho chiesto se gli mancava il Vietnam, è Fiore e la sua pazzia, è Denis, Fausto, Igino, Katia, Francesco e Walter, è il Maestro Dong Vu e i suoi insegnamenti che porteremo sempre con noi, è la Gna e la sua gentilezza mai vista in nessuna persona, è un gruppo di ragazzi che ci ha allenato tutti quei giorni portando tanta tanta pazienza, è il Maestro che ci ha portato a fare una delle esperienze più belle della nostra vita e che non potremo mai ringraziare abbastanza, è un paese con le persone più semplici e gentili del mondo, è il sorriso che hanno sempre stampato in faccia anche se non hanno niente, è il tutto quello che ci ricordiamo e non dimenticheremo mai, è la felicità di ogni momento, è l’entusiasmo che avevamo, è cancellare “andare in Vietnam” dalla lista delle cose da fare prima di morire, è aver condiviso quei 20 giorni e anche se fossero stati 200 sarebbero stati comunque pochi perché ragazzi miei noi siamo tornati indietro, ma lì ci abbiamo lasciato il cuore e sicuramente un giorno torneremo a riprendercelo.

Carlo Vian
1° Do
TVM Treviso

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: