Esame per il passaggio di grado

Posted By admin on Ago 2, 2013 | 0 comments


Sabato sera tutti a far festa e a cercare di contenersi dal rimorchiare il maggior numero di ragazze fino a notte fonda, tanto il mattino seguente si dorme giusto? E INVECE NO!…

…Domenica 7 Febbraio 2010 a Montebelluna prima sessione d’esame per il passaggio di grado per l’anno in corso. E che dire? L’agitazione era pari a Jeff Goldblum in Jurasic Park (e questo è l’unico film che nomino se no mi becco parole); il saluto era alle 8.30, quindi sveglia impostata alle 6.20, l’ora che i vampiri vanno a dormire e i vari GINO BUON PANINO chiudono i loro baldacchini per tornare nelle proprie abitazioni.
Anche se era andato a letto presto, svegliarmi ancora a “notte fonda” è sempre dura, ma con la carica di Russel Crowe ne Il Glad…. emh…. con la carica di un guerriero, ero pronto per fare l’esame. Ovviamente non mi sentivo pronto, ma se il Maestro mi ha dato questa opportunità devo fare l’esame con un solo pensiero in testa: ADESSO SPACCO TUTTO!
Salito in macchina di Mirco, mio fedele compagno questa volta, e tirato su anche Giovanni, che doveva fare il suo primo esame, siamo partiti alla volta di Montebelluna.
Indossati Vo Phu e cintura ci preparammo con un mega ripasso del nostro programma. Il tempo sembrava essersi fermato, pensavo intanto che ripetevo per la trecentesima volta i chien loc, finchè il Maestro ci fece mettere in riga per il saluto. Mamma mia se eravamo tanti! Non ci stavamo in fila lungo la palestra!
La prima parte dell’esame era dedicata alla teoria quindi ai Vo Shin che si preparavano a ricevere la striscia intera.
Alle 9,30 abbiamo incominciato la parte pratica e intanto che ero seduto a vedere le cinture bianche e mezze strisce i muscoli delle gambe cominciavano a congelarsi come se non avessi fatto niente da mesi. Ma ricordando il motto con cui facevo l’esame (ADESSO SPACCO TUTTO!) non mi sono fatto abbattere ne dal freddo ne dalla tensione, e cercai di fare l’esame nel migliore dei modi come del resto tutti i miei compagni hanno cercato di fare. Con noi i poveri Mattia, con un insolito baffo, e Francesco avevano il pre-esame e cribbio se sono stati spettacolari! Quante cose devo ancora imparare pensavo mentre li guardavo saltare da una parte all’altra della palestra.
Comunque alla fine siamo riusciti a passare tutti un altro esame e per chi è servito anche solo a dire la prossima volta farò ancora meglio o per chi semplicemente è stata un’esperienza da mettere nel proprio bagaglio posso dire di essere contento per loro e spero che continui ancora la strada insieme a me; invece per chi questa mattina non ha lasciato niente nel cuore o nello spirito, se ce ne sono e mi auguro di no, allora devo dire che siamo molto diversi! So benissimo che non ho fatto l’esame di cintura nera con i Maestri vietnamiti alla Festa Tradizionale, e sono solamente una striscia e mezza, ma contando che 2 anni fa non ero niente e che comunque il nostro Maestro e i nostri Istruttori sono arrivati fin là facendo la mia stessa strada, allora forse dopo un esame faccio bene a dire: CHE BELLO!
Quindi ogni piccolo risultato è una grande vittoria per ognuno di noi, perchè quando saremo diventati cinture nere ci guarderemo indietro e penseremo a tutti gli esami fatti e a quanto ci siamo allenati, penseremo che la tensione dei primi è nulla in confronto ai successivi; la strada è lunga ma bisogna continuare sapendo che niente è impossibile, ma quasi niente è facile.
Per quanto riguarda l’esame non dirò che siamo stati bravi perché valutarlo sarebbe porre dei limiti a quanto possiamo migliorare. Invece non bisogna fissarsi un obiettivo, ma continuare a imparare quello che ci viene insegnano ripensando agli errori e alle cose che non riuscivamo a fare.
Le consuete frasi celebri che mi hanno reso famoso a tal punto da vincere il premio Pulitzer per ben 7 anni di fila vengono come al solito elencate nei miei articoli. Quelle che sono riuscito a ricordare sono:
– Vuoi tirare su quelle c***o di gambe?
– Per essere più cattivo mi metto i denti aguzzi! GRRR
– Fausto è un pirla.
– Che bella giornata che è fuori.
– Viet Vo Dao Forma delle Cadute.
Oltre che avermi fatto crescere sia atleticamente che spiritualmente, il Viet Vo Dao mi ha portato ad avere una passione che non avrei mai creduto di avere; mi ha portato ad avere più fiducia in me stesso, mi ha permesso di conoscere il mio corpo e i suoi movimenti, mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova, ma soprattutto mi ha fatto conoscere tante persone a cui voglio bene, anche se non lo ammetterò mai!
Un saluto al nostro Maestro che si è anche lui svegliato presto per valutare noi povere cinture bianche, a Beppe che con me porta TANTA pazienza (e mi ha fatto inaugurare palestra e spogliatoio con doppie flessioni) e a Denis che mi allenava nei Chien Loc in ufficio! Un saluto particolare va a: Alberto M., Sota, Silvia M., Laura, Alberto N., Viola, Henry, Giovanni, Matteo, Nicola, Carlo L., Marco, Valentina, Lisa, Iginio, Mirco G, Alessandra, Michael, Giuseppe, Zia Laura, Rachele, Mirco D., Cristina, Danilo, Martina, Silvia V., Cristian., Mario, Giacomo, Alessandro, Federico, Sabrina, Andrea, Roberto, Mattia e Francesco che con me quel giorno, hanno affrontato un piccola prova nel cammino del Viet Vo Dao.
4° Do Carlo Vian
TVM Treviso

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