Un anno indimenticabile

Posted By admin on Giu 19, 2013 | 0 comments


CarloVolete sapere cosa è successo precisamente un anno fa? Beh ho iniziato la mia carriera di artista marziale! Già oggi è il mio Viet-compleanno!

Sembra ieri che ho detto a Denis, dopo sei mesi di incertezze, che volevo iscrivermi e lui con indifferenza mi rispose:
– Te vien na volta a provar e te si a posto! –
Così una mattina con un coraggio quasi da animale, misi un paio di pantaloni della tuta e una maglietta in una borsa e iniziai la mia giornata lavorativa. L’ora X stava per arrivare, non ero mai stato tanto emozionato e allo stesso tempo intimorito da quello che potrei definire “UN MONDO SCONOSCIUTO” che sono le arti marziali, neanche nella mia piccola esperienza teatrale, prima di esibirmi, provavo tanta angoscia.
Durante la strada per la palestra mi feci dei viaggi mentali su come fosse e sulle persone che la frequentavano. Mi immaginavo molti orientali disciplinati che si allenavano tirando sul sacco e gente intenta a provare l’impossibile. Credevo ci fosse un ambiente serioso poco coinvolgente della serie: se ci riesci bene se no vai a casa! Mi immaginavo poi un pezzo di uomo alto più di me e in dieta, sempre intento a dispensare utili battute e soprattutto schiaffi in doccia sulla schiena bagnata…….. E QUELLO C’ERA ma non faccio nomi!
Così mi addentrai dentro la palestra e dopo il saluto al Maestro iniziai, armato di calzini, l’interminabile riscaldamento che per me fu una tortura degne dei pirati saraceni! Esercizi strani e a volte incomprensibili, sopportazione di dolori atroci e intanto mi raccomandavo a Dio di farla finire in fretta. Però poi un piccolo fatto mi fece capire che tutto quello che mi ero immaginato non era vero: ero intento a cercare di fare un esercizio strano, quello di scendere piegando la gamba destra con l’altra dritta sul tallone e con il braccio spingere la coscia per sforzare l’anca, ecco quell’esercizio che ormai faccio con una semplicità estrema in quel momento mi sembro quasi impossibile; ricordo la vergogna per non riuscirci mentre tutti ce la facevano, e Mattia, all’ora quarta striscia, si fermò e mi spiegò come si faceva e mi disse che è normalissimo non riuscirci e col tempo mi sarei sciolto anche io. È stato un gesto direi banale, cose che tutt’ora faccio anche io con i nuovi arrivati, ma in quel momento mi fece sparire l’imbarazzo e l’angoscia che provavo. Capii che anche se il percorso da fare è personale, comunque affianco hai delle persone che con piccoli gesti ti aiutano nei momenti di difficoltà. Il segreto è capire questi gesti, dopo ciò tutto ti apparirà con una prospettiva differente e migliore.
Le lezioni seguenti andarono di bene in meglio, comincia a conoscere tutti e un bel giorno venne a provare uno stupendo romanaccio! Si mi ero trovato anche il compagno con cui allenarmi e fare gli esami: GRANDE FAUSTO!
Così quell’ambiente che a prima vista mi sembrò ostile divenne un ambiente ideale dove stare, allenarsi e magari, in spogliatoio, farsi due risate, al punto che mi arrabbio non poco se, per cause di forza maggiore, salto una lezione.
I mesi passavano e la mia passione per il Viet Vo Dao cresceva sempre di più finché non partecipai allo stage organizzato a Brescia: la mia vita non fu più la stessa!! Beh oddio non esageriamo, diciamo che mi incaricarono di un compito alquanto nuovo per il sottoscritto: SCRIVERE L’ARTICOLO PER IL SITO!!
Cosa dovevo scrivere? Veramente ero in panico! Ma riuscì a cavarmela egregiamente, forse troppo perché Paolone venne da me, mi puntò l’enorme dito indice e con aria minacciosa mi disse:
– D’ora in poi scriverai tu gli articoli, sono stato chiaro? –
Così iniziò anche la mia carriera di scrittore nel sito della Palestra.
Arrivò l’estate e a Luglio feci l’esame per prima striscia. Sarà una cosa banale ma per me fu un momento di orgoglio. Vedere un piccolo aumento di grado mi fece capire che a piccoli passi stavo crescendo. Allora mi soffermo a pensare a molti mesi prima, quando Sabrina vedendo la mia difficoltà a fare esattamente le giravolte (capriole per gli ignoranti come me), mi tolse il materassino e mi disse:
– Ora le fai sul pavimento! –
Maledetta strega pensai in quel momento!!! Ma accipicchia se aveva ragione, dopo 40 ematomi e decine di strappi su muscoli che neanche sapevo di avere mi soffermai a pensare dove sbagliavo, cercando di farmi entrare in testa il movimento. Perché cadevo in quel modo? Perché mi facevo male? Quindi riprovando senza neanche accorgermi avevo imparato a fare le capriole. Quindi grazie Sabrina!
Sono queste piccole vittorie che mi fanno sentire bene e voglioso di continuare, so che sarà dura e adesso comincio ad intravvedere le difficoltà anche se guardando indietro, quelle che chiamavo difficoltà, ora le chiamo banalità.
Questo alternativo articolo viene dedicato a tutti coloro che il Viet Vo Dao lo vivono con la stessa passione e serietà con cui lo vivo io, a tutti coloro che mi aiutano in allenamento e al mio Maestro che noi tutti prendiamo come punto di riferimento e motivo di orgoglio.
Ricapitoliamo in poche righe nel mio primo anno sono diventato:
– Scrittore di articoli per il sito.
– Schiavo di Paolo.
– Capro espiatorio per ogni genere di fatto strano.
– Uomo delle pulizie in assenza di Renzo.
– Obiettivo per le flessioni serali di Beppe.
– Marionetta e bersaglio per Denis.
– Prima striscia quindi ovviamente, e concedetemelo, Artista marziale!
La palestra per me è come una famiglia: c’è chi è mamma e ti consola, c’è chi è papà e ti corregge, c’è chi è un fratello e ti tira su di morale, c’è chi è una fratellino e ti viene a chiedere un consiglio, per questo spero di farne parte sempre e perciò cercherò di vivere quest’avventura nel migliore dei modi con il mio Maestro, i miei compagni e con la serenità di essere a casa.
5° Do, Carlo Vian
TVM Treviso

(29 maggio 2012)

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